Occupazione dopo la laurea: risultati solo a lungo periodo
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Claudia Pirani |
Una serie di cause oggettive come la crisi economica, gli scarsi investimenti nell’istruzione, ricerca e sviluppo, rallentano inesorabilmente l’inserimento dei neo-laureati, siano essi triennali, specialistici biennali o specialistici a ciclo unico, nel mondo del lavoro |
I primi però che, a un anno dalla laurea, trovano lavoro sono i laureati triennali, seguiti dagli specialistici biennali e infine dagli specialistici a ciclo unico. Lo stipendio mensile mediamente si aggira per tutti su € 1.100.
Inutile dire che la sfiducia dei giovani per il titolo di studio che non garantisce più futuro è molto elevata. Ma è importante ricordare che analizzando la situazione nel lungo periodo, risulta che i laureati hanno un tasso di occupazione e uno stipendio più alto rispetto ai colleghi diplomati. Inoltre la laurea rimane ed è un valore aggiunto per i giovani, perché fornisce strumenti culturali e professionali per far fronte alle varie esigenze di mercato.
Detto ciò, per avere un processo di inserimento dei neolaureati nel mondo del lavoro più fluido, è necessario potenziare e utilizzare le banche dati delle Università, come per esempio quello di AlmaLaurea che rende accessibili tutti i curricula di circa un milione e mezzo di laureati.
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