15
Mar
2018

La coppia dopo un figlio

La coppia dopo un figlio
Marco Zorzetto

La gioia della nascita e i cambiamenti nel rapporto a due

di Marco Zorzetto, con la consulenza del Dott. Michele Canil, Neuropsicologo, Psicoterapeuta e Ipnologo clinico operante a Treviso e provincia.

La nascita del primo figlio: una gioia immensa e un’emozione unica nella vita delle neomamme e dei neopapā, eppure... non sempre č un percorso semplice.

L’arrivo di un figlio porta dei cambiamenti e non solo in positivo; trasformazioni  spesso importanti  possono mettere in crisi il rapporto tra i partner, causando crisi, litigi e perfino separazioni per i neogenitori che si trovano,  a volte del tutto impreparati, ad affrontare una situazione che č allo stesso tempo entusiasmante ed impegnativa.  

Uno dei maggiori problemi lamentati č la perdita di intimitā: i momenti esclusivi si limitano di molto, se sono non addirittura eliminati, con la conseguente mancanza di dialogo e di quella complicitā fondamentali all'interno di un rapporto. Nella maggior parte dei casi l'intenso rapporto che si crea tra madre e figlio porta il padre a sentirsi escluso, messo da parte;  questa sensazione di esclusione, se protratta per troppo tempo, rischia di trasformarsi in una forma di gelosia che non porta certamente beneficio alla creazione della nuova famiglia. 
Ma come č possibile allora evitare che l'equilibrio all'interno di una relazione si incrini dopo l'arrivo del neonato? E come bisogna gestire al meglio questo importante evento?


Come cambia la coppia dopo la nascita di un figlio

Diventare genitori č uno dei viaggi più ricchi di avventure, un viaggio che implica nuove esperienza e piccole sfide nella coppia. L’equilibrio di ogni coppia č formato da numerosi fattori, non solo dalle abitudini, dagli stili di vita, dalle condivisioni e dalle passioni comuni ma, soprattutto, dal ruolo che ciascuno dei due ha ricoperto per l’altro fino all’arrivo del bebč.  In occasione della nascita di un bambino  avviene un riassetto nella dimensione intima della coppia, nella complicitā (spesso, ma non sempre) e nella capacitā di ciascuno dei due di soddisfare i bisogni dell’altro esattamente,com’era prima della nascita del proprio bambino.
Una  coppia, nel momento in cui assume anche il ruolo genitoriale,  afferma e compie un obiettivo sostanziale che, nella pratica e nella psiche di ciascuno dei due partner, si traduce nella più importante esperienza di progettare il futuro insieme: l’intenzione di “essere genitori” diventa una  esperienza concreta. Conseguentemente, il  legame si stringe e si modifica, si cresce personalmente e come coppia e ogni crescita comporta delle trasformazioni, sia in termini positivi che negativi.

I cambiamenti considerati negativi

I motivi principali per cui una coppia potrebbe sentirsi in “crisi” sono essenzialmente le gelosie, più o meno consce, che i genitori possono provare per l’eccessiva esclusivitā della relazione che si č venuta a formare tra uno di loro ed il figlio. Come l’esperienza clinica insegna, diventa determinante, frequentemente,  il senso di trascuratezza che possono vivere i neo papā ed anche le neo mamme reciprocamente, per l’improvviso cambiamento degli spazi (dedicati al partner) che la coppia si dedicava abitualmente. Normalmente l’arrivo del primo figlio č, per così dire, “la prova” più incisiva, stimolante e complessa (non necessariamente complicata). E’ pur vero che, in taluni casi, però, se non sono stati risolti adeguatamente i dilemmi nella coppia dopo l’arrivo del primo figlio, con il secondo tenderanno ad amplificarsi molto le incomprensioni, fino ad arrivare al punto in cui uno dei due neo-genitori si percepisce “irrimediabilmente” condannato all’abbandono da parte dell’altro. Eppure  la crisi non č inevitabile se il cambiamento negativo, che può sopraggiungere, viene affrontato e gestito tempestivamente e nella maniera più appropriata.


Come affrontano il problema i papā e come le mamme?

Va ricordato che vi sono delle differenze, tra uomo e donna,  nella maniera in cu si vivono ed affrontano le problematiche conseguenti  all’arrivo di un figlio; tali differenze sono relative alle fasi e ai ruoli. Dal lato maschile più spesso si lamenta la scarsitā di “attenzione” che si ritiene di ricevere dalla partner,  molto concentrata sul neonato; inoltre, si lamenta la mancanza di “spazi di intimitā”, fino alla perdita della dimensione dell’eros nella vita di coppia. Per il mondo femminile, invece,  vi sono frequentemente timori di non piacere più al partner, di essere eccessivamente trascurate o di non ricevere più le adeguate attenzioni come “donna” e/o gli adeguati aiuti come “mamma”.


Come prevenire ed evitare la crisi: consigli pratici

Innanzitutto, č bene ricordare che l’impegnativa fase iniziale di cambiamento č transitoria e che le coppie che meglio superano il cambiamento iniziale sono quelle in cui c’č maggior abitudine al colloquio costante ed al confronto.  Pertanto,  dopo l’entusiasmo e l’impegno iniziali č molto utile ricavarsi i propri spazi di coppia, senza “triangolare” ininterrottamente sul figlio. Poche e piccole attenzioni saranno sufficienti per la neo Mamma o il neo Papā ad evitare di fare coppia fissa “sempre” o “solo” con il bambino.

Fondamentale č non perdere l’abitudine di “ri-corteggiarsi”, offrire più spesso le prove del proprio amore per l’altro,  mantenere aperto e costante il dialogo con il partner.


In conclusione, bisogna assolutamente preservare i “sottoinsiemi” che costruiscono l’universo-famiglia: il papā si farā garante del benessere della relazione mamma-figli offrendo supporto, partecipazione e rassicurazione; la mamma, dal suo canto,  dovrebbe potersi inizialmente concentrare in modo sereno sul piccolo, mantenendo un legame-dialogo equilibrato con il neo papā:  ciascuno dei neo-Genitori non dimentichi mai di essere partner e Coppia, nei limiti del possibile, considerando che spesso la nostra “essenza”, desiderosa di essere amata, si disseta anche con piccoli gesti ed attenzioni.

 



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