Gite scolastiche: due studenti su tre restano in classe
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Claudia Pirani |
Gita in calo, quali sono i motivi? Vediamoli insieme... |
Nell'ultimo anno, 2010/2011, le gite scolastiche hanno avuto un calo vertiginoso.
Cerchiamo di capire quali possano essere le possibili cause:
1) crisi economica che attanaglia le famiglie accompagnata da un aumento sproporzionato dei costi (benzina, hotel, autista);
2) manifestazioni studentesche contro la riforma Gelmini;
3) proteste dei professori contro i tagli (i professori non hanno più pagata la diaria né la trasferta).
Facciamo un esempio pratico: se una gita alle scuole superiori costa più di 300 euro ad alunno, una cifra del genere rischia sicuramente di creare delle diseguaglianze all'interno della classe e quindi degli studenti saranno costretti a restare a casa perché le famiglie non riescono a sostenere una spesa così elevata. Si possono sicuramente creare all'interno di ciascuna scuola un fondo che sovvenziona gli studenti ma con i tagli apportati alle scuole non è sempre semplice da costituire.
In definitiva, in questo modo si perde una grande occasione formativa, perché alla solita routine dei banchi, la gita è sempre stata sì un momento divertente e ludico nello stare tutti assieme ma anche culturale e di approfondimento del canonico percorso di apprendimento.
Si univa finalmente il pratico, il reale, al teorico studiato tra i banchi.
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