18
Mag
2018

Coppia: Imparare a rispettare gli spazi e i tempi dell’altro

Coppia: Imparare a rispettare gli spazi e i tempi dell’altro
Marco Zorzetto

Arriva finalmente l’amore, quello giusto, con tutto quello che di bello comporta

Arriva finalmente l’amore, quello giusto, con tutto quello che di bello comporta: emozioni, gioie, entusiasmo per la vita di coppia che si sta per intraprendere, la  sensazione predominante di eccitazione per qualcosa di nuovo ed esclusivo...  
Però, passati gli entusiasmi iniziali, la nuova vita a due può  nascondere, con il tempo, qualche insidia, situazioni scomode e non facilmente superabili qualora non si sia in grado di affrontare l'esperienza di condivisione delle proprie vite in modo equilibrato.

Ne parliamo con il dott. Michele Canil, Neuropsicologo, Psicoterapeuta e Ipnologo clinico operante a Treviso e provincia per cercare di capire meglio le criticità più diffuse e quali possono essere gli accorgimenti per vivere al meglio il rapporto con il partner.

1.  Quanto è importante in una coppia rispettare gli spazi del partner?
E’ molto importante: la coppia innanzitutto è un’insieme di due persone, di individui, ciascuno dei due componenti di una coppia ha perciò più ruoli.Sarebbe necessario, pertanto,  parlare dei “bisogni” dei singoli partner per poter creare una mappa dettagliata di dove la coppia si potrà muovere a proprio agio e di dove invece sarà necessario preservare degli spazi individuali. D’altro canto è necessario che ciascuna persona possa anche sviluppare un percorso di crescita personale, appunto individuale, nella propria vita a patto che gli “spazi di coppia” rappresentino sia una “base sicura” sia un ulteriore spazio “esplorativo di coppia".

2.  Perché spesso, parlando di crisi, esce fuori il problema dei "propri spazi"?
La “crisi” in una coppia è letteralmente un momento di intenso cambiamento, un momento “diverso” dal prima. La crisi non è da intendersi solo in termini negativi,  è un “segnale” di cui tener conto.
Molti dei casi in cui uno dei due partner di una coppia lamenta che i “propri spazi” siano eccessivamente ridotti sono dovuti principalmente a 2 ragioni: la prima da indagare è senza dubbio la qualità e il grado di attaccamento e condivisione (eccessiva dipendenza) e la seconda come segnale di incapacità a sostenere quella relazione con quella persona in quelle modalità. Spesso nella terapia di coppia emerge, da parte di uno dei due partner, una richiesta eccessiva che per l’altro diviene difficile da sostenere a lungo termine.

3. E' questione realmente di "spazio" o di "tempo"?
Come accennato precedentemente la questione “spazio e tempo” può essere un fattore, ma non l’unico.
Tempo e spazio personali non sono sufficienti per differenziare un punto di “impasse” in una relazione di coppia da un primo cedimento delle fondamenta.
Poniamo un caso: in una coppia immaginiamo che uno dei due partner viva la relazione con un certo grado di dipendenza. Immaginiamo anche che non abbia particolari interessi al di là della quotidianità e scarse relazioni sociali oltre al partner.
La presenza del partner quindi diverrà in tutta probabilità fondamentale per ogni momento libero, in quanto non ha sostanzialmente sviluppato attività autonome.
Per contro, il partner, percepirà inizialmente una gratificazione dovuta al fatto che si sentirà fondamentale per la persona amata, poi col passare del tempo però gli verrà chiesto di rinunciare un poco alla volta ai propri spazi di autonomia che, altrimenti, minaccerebbero il legame dal lato del partner  maggiormente “dipendente”.

4. Esigenze di coppia e di condivisione e necessità di preservare la propria invidividualità sono conciliabili? Come?
Senza dubbio sì.
L’equilibrio è sempre un ottimo medicinale naturale. Porsi in posizione di ascolto (Ascolto con la A maiuscola) è il primo step: un ascolto autentico, partecipato, interessato può rivelare alla coppia quanto l’altro “porta” nel suo mondo di vissuti interiori. Aspettative, timori, insicurezze, sicurezze, false credenze:  ogni aspetto di noi istruisce il nostro compagno o compagna e ci permette di conoscerci facendoci conoscere. E' fondamentale nelle coppia ci sia un'alta condivisione dell’idea di coppia stessa; se tale condivisione di come dovrebbe essere una “coppia” non è sufficientemente simile, sarà necessario aprire un dialogo più lungo per comprendere i reciproci bisogni nella coppia.

5. E' diversa la situazione di una coppia con figli e una senza figli?
E’ una situazione ancora diversa, certo. Oltre ai due singoli compagni, che costituiscono la coppia come insieme a sé, vi si aggiungono i rispettivi ruoli di “singoli genitori” (con relative responsabilità e gratificazioni) e di “coppia genitoriale” che anche in questo caso definiamo come “entità” a sé stante.
Il ruolo di “partner” ha delle implicazioni comprensibilmente diverse se la stessa persona ha anche il ruolo di genitore. Ogni “insieme” si deve poter armonizzare con altri sottoinsiemi in cui siamo chiamati ad agire sempre con la nostra partner, ma in una situazione diversa.

6. Come impostare un rapporto in modo equilibrato fin dall'inizio?
Il Rispetto e l’Ascolto, innanzitutto.
Volutamente i vocaboli hanno la lettera maiuscola per sottolineare il fatto che devono essere sviluppati con autenticità e non per puro “esercizio” fine a se stesso.
Rispetto come sinonimo di accettazione dell’altro, condivisione, dichiarazione pacifica di differenze ed accettazione di osservazioni dal partner.
Ascolto come strumento sofisticatissimo di conoscenza dell’altro, per la capacità di empatia e per un adeguato canale di sintonizzazione emotiva.
Aggiungerei solo la trasparenza come ingrediente generale, in tal senso percepire e regalare “trasparenza” permette al partner di conoscerci meglio ed a noi stessi permette di non accumulare rancori.

Consigli in pillole: come evitare problematiche legate agli spazi di coppia e vivere il rapporto serenamente ed in modo equilibrato

Ascolta Empaticamente

Significa porsi davvero in posizione di “imparare” ciò che l’altro ti vuole comunicare.

Rispetta ed Accetta

Le idee del tuo partner possono essere diverse dalle tue ed imponendoti o subendo imposizioni non si stimola nessuno a cambiare pensiero.

Trasparenza

Quando ritieni di dire “no” o “sì” è bene che lo comunichi al tuo partner e che  possiate discutere serenamente

Prova a metterti nei suoi panni

Sarà fondamentale per te al fine di comprendere meglio e per lei/lui per sentirsi davvero compreso

 

 


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