20
Ago
2017

Blefaroplastica: voglio uno sguardo da star!

Blefaroplastica: voglio uno sguardo da star!
Marco Zorzetto

Un procedimento veloce e poco invasivo per ringiovanire il contorno occhi!

 

Quando si parla di Celebrities, la chirurgia estetica è sempre d'obbligo e non risparmia... quasi nessuno! Avere lo sguardo giovane e accattivante, eliminando l'effetto talpa che, diciamocelo, non piace, è la prerogativa di moltissime star:  Melanie Griffith, Cher, Catherine Zeta Jones, Meg Ryan e Renee Zellweger sono una piccola parte delle "donne famose" che non hanno resistito al richiamo del ritocchino... E il popolo maschile? di certo non è da meno e chiama in causa celebrità come George Clooney, Diego Armando Maradona e Chutter Busy.

La blefaroplastica è, quindi, un intervento molto gettonato tra quanti vogliono apparire con un'immagine sempre giovanile, l'importante è affidarsi sempre alle mani di un esperto, come ci  spiega il chirurgo maxillo-facciale Tito Marianetti : " da tempo si è abbandonata la tendenza sottrattiva, sostituendola con  tecniche conservative, al fine di evitare di stravolgere in maniera grottesca  le caratteristiche di un volto".  Il risultato naturale è l'obiettivo  al quale ogni chirurgo coscienzioso deve ambire, conclude il Dottore: " in maniera particolare per chi lavora in televisione e che fa della propria espressività un vero e proprio strumento di lavoro".

 

Dottore, in cosa consiste la blefaroplastica?
La blefaroplastica è la chirurgia delle palpebre. Essa ha obiettivi sia estetici che funzionali. Dal punto di vista estetico con questo tipo di intervento si possono eliminare inestetismi importanti quali le “borse” o ernie adipose sottopalpebrali, palpebre ptosiche o cadenti e cute sovrabbondante e rugosa. Per quanto riguarda la funzione, si può correggere la lassità della palpebra inferiore con eversione del bordo palpebrale inferiore (ectropion), oppure correggere una caduta (ptosi) della palpebra superiore che può essere causa di limitazione del campo visivo.
 

Quali sono gli obiettivi dell’intervento?
L’obiettivo primario dell’intervento è l’eliminazione dell’inestetismo nel rispetto della funzione e dell’armonia facciale, evitando in ogni caso di produrre “occhi chirurgici” o “sguardi innaturali”.

Quali incisioni sono necessarie?
L’intervento si esegue effettuando delle incisioni che a guarigione avvenuta risultano praticamente invisibili. Per quanto riguarda la palpebra superiore l’incisione cade nel solco palpebrale, mentre nel caso della palpebra inferiore vi sono 2 possibilità: subito inferiormente alle ciglia (incisione subciliare) oppure dall’interno della palpebra inferiore (incisione transcongiuntivale).

 

 



L’intervento si esegue in anestesia locale o generale?
Per quanto riguarda la blefaroplastica superiore è consigliabile l’anestesia locale. Nel caso della blefaroplastica inferiore combinata alla superiore dipende dal singolo caso e dalle preferenze del paziente.

Come si esegue l’intervento?
Per quanto riguarda la palpebra superiore è quasi sempre necessaria l’asportazione di una porzione di cute che viene accuratamente determinata subito prima dell’intervento effettuando dei disegni con un pennarello dermografico. La quantità di grasso da eliminare può essere più o meno rilevante. Nel caso invece della palpebra superiore la quantità di cute da asportare deve essere estremamente conservativa per evitare che la cicatrizzazione successiva all’intervento possa “tirare in basso” il margine palpebrale inferiore e produrre un ectropion. Anche per quanto riguarda l’asportazione del grasso della palpebra inferiore oggi si tende ad essere abbastanza conservativi. Pur eliminando, infatti, la porzione che costituisce le borse, esso può essere in parte utilizzato per colmare il solco sottopalpebrale, che quasi sempre è troppo accentuato e pone in risalto le “occhiaie” nei pazienti che necessitano di blefaroplastica.

Quanto dura l’intervento?
La durata media di una blefaroplastica superiore ed inferiore è di circa un’ora e mezza.

L’obiettivo del chirurgo?
Migliorare, ringiovanire ed alleggerire lo sguardo del paziente, con l’obiettivo primario di ottenere aspetti naturali ed armonici, che non sappiano di “rifatto”.

 

Da cosa dipende l'invecchiamento della zona perioculare?

Sono molteplici i fattori che determinano il deterioramento di questa delicata zona: l'età, la predisposizione genetica ed eventuali stili di vita non corretti; il rilassamento cutaneo e lo svuotamento dei tessuti può essere comunque rallentato da una cura quotidiana della pelle, attraverso la giusta detersione, una costante idratazione e soprattutto in estate, l'utilizzo di creme protettive a schermo totale, indossando inoltre occhiali da sole a protezione UVA/UVB. 



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